L’anno nuovo si era aperto con una bella notizia: il Disegno di Legge per la depenelizzazione della Cannabis depositato dal Movimento 5 Stelle, a firma del Senatore Matteo Mantero. La notizia del 9 gennaio aveva aperto spiragli positivi subito però smorzati nei giorni successivi da Matteo Salvini che ha commentato secco che il Ddl “Non passerà e non è nelle priorità per il Paese”.

Questa vicenda, seppur breve, merita però di essere analizzata e seguita con cura per cercare di capire come potrebbe evolversi.

Proviamo a estrapolare i punti più importanti:

  • Matteo Mantero è parte di una minoranza “discordante” nel Movimento 5 Stelle che sostiene come il programma originale del Movimento sia stato denaturato per mantenere in piedi il Governo, rendendo però di fatto Salvini e la Lega, quelli che hanno più controllo.
  • Pochi giorni dopo la risposta negativa di Salvini, Luigi di Maio ha ribadito che la proposta di Mantero era valida ed ha risposto a Salvini con queste parole. “È chiaro che siamo in un governo in cui abbiamo scritto un contratto di governo e non tutto c’è nel contratto, ma nulla vieta che in futuro il contratto possa essere aggiornato. Quella proposta l’ho sottoscritta nella precedente legislatura.”
  • Il Governo è in questo momento messo alla prova da diversi disaccordi: dal disaccordo su come votare per il processo di Salvini sul caso Diciotti, al fatto che Lega e 5 Stelle saranno avversari nella campagna elettorale per le Europee e nelle Regioni.
  • Storicamente il tema della Legalizzazione è sempre stato caro ai 5 Stelle delle origini.
  • Il Ministro della Salute Giulia Grillo si era già espressa a favore della legalizzazione.

Legalizzazione si o no: una partita politica

Analizzando la situazione attuale è chiaro un poco a tutti che, come molti analisti italiani e stranieri hanno commentato, è Salvino al momento la voce più grossa nel Governo Conte. Tuttavia è anche vero che la base del Movimento è scontenta: molti elettori si sono sentiti traditi e Di Maio deve recuperare terreno. Salvini guadagna sempre più consensi tra quegli italiani “indecisi” che ad ogni elezione spostano l’ago della bilancia votando per il leader carismatico del momento, mentre i 5 stelle perdono terrreno.

La depenalizzazione (e magari una liberalizzazione) della Cannabis in Italia potrebbe essere uno dei temi su cui puntare per il Movimento per mostra di nuovo ai suoi elettori che il Movimento ha ancora i muscoli e che non è succube della Lega. Sarebbe poi sicuramente un metodo per guadagnare consenso tra molti giovani e riprendere elettori culturalmente di “sinistra”.

Insomma i pareri positivi sulla legalizzazione ormai si sprecano in Italia e nel mondo, così come tutti gli esperimenti di legalizzazione dimostrano come aumenti la sicurezza sui prodotti, la salute pubblica, gli introiti fiscali e il consumo di fatto, non aumenta affatto.

Nel suo ultimo post sul suo blog, Beppe Grillo ha riportato i dati pubblicati dopo il primo anno di liberalizzazione in Canada che dimostrano come la legalizzazione abbia ritorni positivi sulla salute,sicurezza e sulle finanze.

Il fatto che Matteo Salvini (che, ricordiamo, in passato era per la Cannabis Libera) si mantenga fedele ad un elettorato che vuole una linea proibizionista e tradizionalista, apre scenari diversi. Il Governo si già scontrato su diversi temi, come l’immigrazione, la cannabis potrebbe essere un altro momento di crisi dai risultati imprevisti.

Potrebbe causare una rottura, visto che in periodo di elezioni, ognuno vuole mantenere le proprie posizioni, oppure potrebbe diventare, una concessione della Lega per compensare le tante del Movimento 5 Stelle. Sicuramente in questo caso non sarà una legalizzazione ma almeno una depenalizzazione della marijuana, che comunque avrà sicuramente come ripercussione positiva una maggiore libertà per la cannabis light.


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