Dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal suo spin-off, Canapisti, è partita una nuova sperimentazione per prodotti derivati dalla cannabis light quella per portare la Canapa sulle nostre tavole.

Esistono già diversi prodotti alimentari a base di canapa ovviamente, dalla pasta ai biscotti, dalle bevande energetiche ai formaggi (sia aromatizzato con la canapa sia prodotto direttamente dal latte di canapa), ma la canapa “al naturale” al momento era utilizzata solo per il consumo animale. Con la sperimentazione invece avremo presto germogli di cannabis di alta qualità, provenienti dalle varietà di cannabis legale, da mangiare come prodotto ortofrutticolo, un microgreen (nome che si da ai piccoli ortaggi appena germogliati) di canapa.

Il prodotto sarà disponibile in vasetti, pronto per essere tagliato ed utilizzato come cibo nutraceutico, cioè cibo che funge anche da integratore alimentare per le sue proprietà. Tra l’altro si tratta di un prodotto già abbastanza apprezzato all’estero e negli Stati Uniti ci sono già e-commerce che li vendono.

Quindi via ad insalate, soffritti e zuppe a base di canapa!

Perché mangiare la canapa?

Le proprietà di questa pianta per l’alimentazione sono moltissime: si tratta di un prodotto che concentra nutrienti essenziali che raramente si trovano tutti insieme.

Parliamo di tutti gli amminoacidi essenziali, un rapporto omega 6 e omega 3 ottimale (3-1), fosforo, magnesio, ferro, potassio e vitamina E. Un vero e proprio superfood conosciuto ed utilizzato sin dalla preistoria.

Negli ultimi poi si è riscoperto il potere dei germogli come cibo, grazie soprattutto alle cucine asiatiche: i germogli contengono le proprietà della pianta in maniera molto concentrata, più del seme e delle foglie.

Un’iniziativa positiva

Oltre il valore sperimentale del prodotto e delle applicazioni dei germogli di canapa l’iniziativa ha anche il valore di ridare una luce migliore alla Canapa, favorendo quell’opera di “ri-sensibilizzazione” dell’opinione pubblica verso una pianta dai mille usi dei quali soltanto uno è “proibito” (e non lo è sempre, visto che anche il THC ha le sue applicazioni mediche anche in Italia).

Ricordare alle persone che la canapa è un tenero germoglio come qualsiasi altra pianta, con proprietà nutritive positive superiori a molti altri cibi aiuterà a migliorare la cattiva reputazione che campagne proibizioniste hanno dato alla cannabis.

 

 


Comments are closed.